Domande frequenti

Domande frequenti (F.A.Q.)

 

Sfatiamo i luoghi comuni! E’ vero che… 
  • L’alcol aiuta la digestione? Non è vero! La rallenta e determina un alterato svuotamento dello stomaco.
  • Il vino fa buon sangue? Non è vero! Il consumo di alcol può essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi presenti nel sangue.
  • Le bevande alcoliche sono dissetanti? Non è vero! Disidratano: l’alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo in quanto provoca un blocco dell’ormone antidiuretico, quindi fa urinare di più aumentando la sensazione di sete.
  • L’alcol dà calore? Non è vero! In realtà la dilatazione dei vasi sanguigni di cui è responsabile produce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore in superficie che, in breve, comporta un ulteriore raffreddamento del corpo e aumenta il rischio di assideramento, se fa freddo e si è in un ambiente non riscaldato o all’aperto.
  • L’alcol dà forza? Non è vero! L’alcol è un sedativo e produce soltanto una diminuzione del senso di affaticamento e della percezione del dolore. Inoltre solo una parte delle calorie fornite dall’alcol possono essere utilizzate per il lavoro muscolare.
  • L’alcol rende sicuri? Non è vero! L’alcol disinibisce, eccita e aumenta il senso di socializzazione anche nelle persone più timide salvo poi, superata tale fase di euforia iniziale, agire come un potente depressivo del sistema nervoso centrale. È inoltre da sottolineare che la “sicurezza” non vigile e senza il pieno controllo del comportamento si accompagna ad una diminuzione della percezione del rischio e delle sensazioni di dolore rendendo più vulnerabile l’individuo alle conseguenze di gesti o comportamenti potenzialmente dannosi verso sé stessi e verso gli altri.
  • La birra “fa latte”?  Non è vero! In realtà la donna non ha bisogno di birra per produrre latte, ma soltanto di liquidi: acqua, succhi di frutta e cibi nutrienti. L’alcol che la donna beve passa nel latte materno e viene assunto dal bambino. E’ bene ricordare inoltre che durante la gravidanza l’alcol assunto passa nel liquido amniotico con possibili conseguenze nella normale crescita del feto che alla nascita può risultare affetto da una grave malattia nota come sindrome feto-alcolica.
Il Club:
  • Chi puo’ partecipare al clubChiunque senta di avere problemi sanitari, sociali e familiari legati al consumo di alcol e/o chiunque ne sia direttamente coinvolto.
  • Quando si riunisce il clubUna volta alla settimana per affrontare insieme le difficoltà legate all’uso di alcol.
  • Cosa fa il clubLe attività del club si basano sulla solidarietà, l’amicizia e l’aiuto reciproco. Al club partecipa un servitore insegnante formato che conosce i problemi alcolcorrelati ed è quindi in grado di stimolare il lavoro di gruppo.
  • Quali sono le regole del club?
  1. Ci si incontra un giorno alla settimana per circa un’ora e mezza
  2. La puntualità è molto importante
  3. Tutto quanto detto durante l’incontro rimane all’interno del club
  4. Durante gli incontri non si fuma
  5. L’assenza ad un incontro dovrebbe sempre essere giustificata

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